Shotokai Camp 2012 - Palazzuolo sul senio

Immagine Shotokai Camp 2012 - Palazzuolo sul senio
30/06/2012

La nostra avventura comincia lasciando la strada maestra e asfaltata per percorrere uno stretto e tortuoso sentiero di montagna; le macchine qui si devono fermare…proseguiamo a piedi armati di tutto quello che ci necessità per vivere tre giorni di allenamenti e karate….lo stretto indispensabile: il karategi, un sacco a pelo, e tantissima voglia di divertimento. Il sentiero all’improvviso finisce, un torrente ne delimita il passaggio; esiste un'unica soluzione per oltre passarlo…. guadarlo. E qui si interrompe il nostro contatto con la realtà, entriamo in un altro mondo in un'altra dimensione…. Il silenzio ci avvolge, l’unico rumore è lo scorrere dell’acqua del ruscello (e alcune urla di qualche piccolo karateka eccitato all’idea di vivere tre giorni lontano da casa !!). Siamo circondati dai monti, da un verde lussureggiante e ci avviciniamo a piedi alla nostra meta..eccolo il nostro campo, semplice, senza tanti sfarzi ….essenziale. Notiamo subito i nostri dormitori, quattro piccole baite in legno; la più grande è il dojo; qui, dietro la sapiente guida del M°Maltoni e del M° Vacchi ci alleneremo per tre intensi giorni, senza dimenticare un professionista della preparazione atletica, il prof.Carlini Stefano che curerà il nostro allenamento per incrementare forza, velocità e resistenza, ma soprattutto esplosività e agilità. Il programma pensato e organizzato dai 4 giovani moschettieri della SSI (M°Masciulli e Lombardi, Ist.Benini e Mulato) è denso, lascia poco spazio all’improvvisazione e questa prima giornata prevede oltre ad un inteso lavoro, curato dal prof.Carlini, sul potenziamento della nostra preparazione fisica, una seduta Shiatsu curata dall‘ Ist. Mulato Enzo nonché responsabile del Centro Shiatsu Hara, una piccola pausa ristoratrice e un keiko condotto dai vari istruttori e Maestri della SSI. Un momento di svago non può mancare prima di cena con tornei vari e giochi all’aria aperta, e dopo cena un’ imperdibile ciambella party. Si va in branda…
Il sabato ci vede, dopo un abbondante colazione, di nuovo lavorare sulla preparazione fisica; il keiko viene diviso per ordine di cintura e vari gruppi lavorano divisi sia all’interno del dojo che fuori, negli ampi spazi che la natura del posto ci mette a disposizione. Nei tre giorni di allenamento sono stati toccati e analizzati i tre temi del karate (khion, kata e kumite) con un filo logico e ben studiato. Il venerdì è stato dedicato al kata, il mattino analisi di ogni singola tecnica, al pomeriggio invece collegamento delle tecniche ed esecuzione rapida. Il sabato è stato dedicato al kumite con le stesse modalità: al mattino analisi e pulizia tecnica, al pomeriggio prova pratica dell’ippon-kumite in tutte le sue forme. La domenica invece un ripasso per tutti, in particolar modo per coloro che dovevano sostenere l’esame per il passaggio di grado. Dopo pranzo divisi in due gruppi (bambini da una parte e ragazzi e adulti dall’altra) partiamo per un percorso survival. Mentre i bimbi intraprendono un percorso facilitato, l’altro gruppo guidato da Roberto (titolare del Green Energy Camp) e dal Prof.Carlini, si avventurano in mezzo al bosco, risalendo il corso di un torrente. Vari e ostici sono gli ostacoli che ci si presentato durante il tragitto, ma nulla ci può fermare e non possiamo che stringere i denti e proseguire. Al ritorno è prevista una sessione di keiko prima di cena. La sera mentre vengono proiettate le fotografie delle varie manifestazioni organizzate in questi anni dalla SSI , si scatenano le danze con il Dj Lombardi.
Domenica mattina ci si sveglia presto, è prevista una sessione mattutina di meditazione tenuta da Mulato Enzo. Un pò assonnati entriamo nel Dojo dove al richiamo dell’Ist.Mulato ci mettiamo in seiza; solo la natura con il suono dell’acqua nel ruscello e il cinguettio degli uccellini riempie il silenzio che avvolge il Dojo. Cosi in una atmosfera magica inizia la meditazione interrotta solo ogni tanto da qualche brano letto da Mulato. Nella tiepida alba mattutina i raggi del sole illuminano il Dojo e attraversando le vetrate entrano all’interno e ci avvolgono in un abbraccio, caldo e sicuro. Finita la meditazione un’abbondante colazione viene servita e poi ci aspetta il keiko, e anche tanta tensione per alcuni atleti che alla fine dell’allenamento dovranno sostenere l’esame di passaggio kyu e Dan.
Gli esami vedono tutti promossi, e un piccola sorpresa attende il M°Maltoni; un gesto semplice ma pieno di tanta sincerità, un piccolo presente per festeggiare con noi i suoi primi 50 anni di pratica del karate. Una maglietta a ricordo di questo stage con tutte le nostre firme è stata consegnata al M°Maltoni dai due più piccoli allievi partecipanti al corso che, provenienti da due diverse città (Parma e Ravenna) si sono conosciuti per la prima volta al Shotokai Camp 2012 e hanno stretto una grande amicizia. La commozione è troppo forte anche per il M°Maltoni e non nasconde una leggera strozzatura nella sua voce mentre ringrazia tutti, mentre ricorda questi suoi anni passati, e dedicati allo studio del karate , mentre commemora con immutabile affetto gli amici di questo percorso che purtroppo non ci sono più: il M°Murakami, Il M°Campolmi, il M°Freschi. Un vuoto che noi percepiamo immenso e che ogni giorno proviamo, in minima parte, a riempire. Il M°Lombardi, presentando questa piccola ricorrenza, ha disegnato virtualmente una piramide con il M°Maltoni al vertice, poco più in basso il M°Vacchi e il M°Versari (citando anche gli assenti M° Ziliotti, M° Tartarotti, ist. Venturi), poi Lombardi, Masciulli, Mulato, Benini, Rosin. Tutti questi rappresentano il futuro, la continuità del suo insegnamento e della nostra scuola….tante caselle sono vuote, molti hanno intrapreso altre strade dimenticandosi di lui , ma noi siamo tutti qui a continuare all’infinito questa piramide e speriamo che il suo pensiero “…quasi quasi mi prendo sul serio e continuo a insegnare a chi ha bisogno che qualcuno lo accompagni (come è successo a me) discretamente , in un percorso che tenda a fare emergere le sue qualità. Forse la mia infanzia ,cosi lontana dall’oggi e privata di tutto ciò che oggi abbonda, aveva quella carica di umanità che oggi manca e che forse i ragazzi cercano con maggiore interesse. Spero proprio sia cosi…” non si affievolisca mai perché, anche per noi, il karate è, “IL NOSTRO CUORE, LA NOSTRA ANIMA, LA NOSTRA PASSIONE.”
 

Torna all'indice delle notizie | Torna a inizio documento

Tetsuji Murakami

FIKTA SSI è affiliata FIKTA

Segreteria on-line

Accesso riservato ai segretari



 
Password smarrita?