Reportage dello stage di Acquapartita

18/07/2011

a cura di Andrea Baldazzi



Acquapartita (FC) 17-18-19 giugno 2011

Nella tranquilla località di Acquapartita, al confine tra la Romagna e la Toscana a pochi passi dal monte Fumaiolo, dove ha origine il fiume Tevere, si è tenuto l’annuale stage di karate Shotokai;
la manifestazione, che come tutti gli anni conclude le attività organizzate dalla Scuola Shotokai Italia si è svolta immersa nelle foreste dei monti Appennini e il prato ai piedi del tranquillo lago di Acquapartita è stato il dojo in cui ci si è allenati nei tre giorni di stage.

 


La manifestazione è stata rivista rispetto alle precedenti edizioni e il team organizzativo, seppure al debutto, ha voluto scommettere su una nuova formula per lo Shotokai Camp 2011.
Il leitmotiv dello stage era “Uno per tutti e tutti per uno”, quasi a rafforzare l’impronta di unità e collaborazione che gli organizzatori hanno voluto dare all’incontro. Ed, in effetti, l’aria che si è respirata nei tre giorni, è stata di un gruppo affiatato, con gli stessi interessi , stessi obiettivi e con la voglia di stare assieme.

 

Un gruppo aggregato nel rispetto dei ruoli, ma con la voglia di divertirsi praticando Karate. Questo potrebbe già da solo essere l’esaustivo resoconto dello Shotokai Camp 2011 ma per dovere di cronaca racconteremo anche di quello che è accaduto nei vari giorni.
“..La prima emozione forte è stata venerdì pomeriggio quando dall’inizio della strada in salita lungo il sentiero ho buttato l’occhio e ho visto il gruppo che eravamo… ancora inconsapevole che era solo la prima di una lunga serie… camminare in montagna mi appassiona da sempre ma farlo con gli amici del karate, beh è stato davvero bello….”(cit.Benini Barbara). Una delle novità, infatti, è stata l’uscita di trekking lungo i sentieri dei boschi adiacenti al lago. Camminare circondati dal verde dei grandi alberi, lungo un sentiero ripido, insieme a tanti amici, ma contestualmente ognuno immerso nel proprio silenzio. ” ..e una valle silenziosa riecheggia anche i rumori più deboli; allo stesso modo lo studente di karate deve rendere vuota la mente da egoismi e debolezze" (G. Funakoshi ); è stato il preludio all’allenamento che da lì a poco si sarebbe svolto.


La ginnastica è stata diretta dal M°Vacchi Claudio ed anche in questo si è respirata una ventata di novità; fisicamente impegnativa, ma allo stesso tempo divertente e sicuramente preparatoria alle due ore di allenamento che sarebbero seguite. La ginnastica di riscaldamento agli allenamenti di tutto lo stage si è distaccata da quella eseguita tradizionalmente, per valutare l’effettiva preparazione atletica degli allievi.Questo nuovo tipo di ginnastica sarà riproposto anche nei prossimi incontri, e il M° Vacchi inserirà esercizi sempre nuovi e diversi (sia per gli allievi che per i tecnici) propedeutici al miglioramento della forza, della velocità e della flessibilità; tutte doti necessarie per potere praticare al meglio il karate.
A fine allenamento gli atleti hanno potuto assaporare i benefici del massaggio Shiatsu; infatti gli atleti si sono trattati vicendevolmente sotto l’attenta supervisione e gli utili consigli dell’Ist.Mulato Enzo (docente anche di massaggi Shiatsu) e coadiuvato dagli aiutanti Rosin Alessandro e Tisselli Giorgia.



La giornata di sabato ha visto il susseguirsi di vari allenamenti , suddivisi per gradi di cinture e di età. Rosin Alessandro ha seguito i bambini al mattino facendo praticare ai piccoli atleti il karate, utilizzando lo strumento del gioco per catalizzare la loro attenzione durante tutto l’allenamento.
Il M° Vacchi con gli adulti ha lavorato in un primo tempo in maniera amplia sul khion poi, successivamente ha preso in affido il gruppo degli esaminandi e li ha seguiti e corretti nel dettaglio di ogni singola tecnica. Il gruppo che non doveva sostenere esami è stato affidato all’ist. Mulato Enzo che ha spiegato l’entrata nel kumite ed ha eseguito alcuni esercizi propedeutici per migliorare l’anticipo e l’entrata sull’avversario. Nel pomeriggio il gruppo dei bambini è stato affidato all’Ist.Masciulli Michele che ha proseguito il lavoro iniziato al mattino. Gli esaminandi sono stati affidati nuovamente al M°Vacchi che ha proseguito nel lavoro di preparazione e verifica in vista degli esami del giorno successivo, mentre tutti gli altri sono stati seguiti dal M°Lombardi Cristian. Durante quest’ allenamento si è proseguito sul lavoro iniziato in mattina dall’Ist.Mulato e in più il M°Lombardi ha introdotto il concetto di velocità e l’importanza che questa riveste nel kumite, spiegando e dimostrando nella pratica che più la tecnica è veloce e più aumenta l’efficacia ed il tempo di reazione. Gli atleti sono stati sottoposti a specifici esercizi improntanti sulla velocità e tante ripetute per automatizzare il movimento e allenare i muscoli alla rapidità. Si e infine lavorato a coppie sul concetto di distanza del contrattacco.

Dopo cena, tutti gli atleti si sono ritrovati in una sala e qui hanno incontrato il M°Maltoni; mentre scorrevano su un video proiettore tutte le immagini degli eventi a cui la SSI ha partecipato nel corso degli ultimi anni, chiunque volesse ha potuto rivolgere delle domande al Maestro. Non si è trattato di un banale incontro, bensì di un momento emozionante, perché il Maestro ha parlato si se, della sua vita, prima come uomo e poi come karateka, dalla scoperta quasi casuale del karate, all’amore di una vita per questa arte marziale. Ha raccontato di momenti vissuti, aneddoti, curiosità, ricordi piacevoli e alcuni un po’ meno, di tanti anni spesi nell’insegnare karate, di tante persone incontrate lungo questo cammino, di tanti che ancora oggi lo stimano e di tanti altri che velocemente hanno dimenticato la strada che hanno condiviso con lui; alla fine ha parlato di colui che lo ha cresciuto in questa arte, prima dal punto di vista tecnico e poi morale, del suo Maestro: Testuji Murakami. Un rapporto seppure difficile inizialmente divenuto sempre più stretto e di dipendenza nel corso dei tanti anni in cui ha avuto la possibilità di allenarsi e quindi d’incontrarlo e conoscerlo. Come ama spesso ripetere il M° Maltoni, parlando del M°Murakami: “… ho respirato nel tempo la sua forza, la sua sicurezza, la sua decisione, e soprattutto la sua onestà….non ho mai cercato d’imitarlo, ma mi sono impegnato per capirlo…Oggi penso di avere capito tanto di lui, non tutto, ma è proprio per questo che amo ancora il mio lavoro …”

Domenica mattina, invece, si è iniziato con un gioco. Gli atleti divisi in quattro squadre dovevano nel minor tempo possibile eseguire le tecniche scritte su alcuni foglietti, appositamente preparati, appesi a una parete. Successivamente l’Ist.Masciulli riprendeva la seduta di allenamento con i bambini, mentre il M° Maltoni iniziava l’allenamento con le cinture marrone, nere e i tecnici. Il lavoro si è incentrato sulla pulizia della tecnica, finalizzata alla trasparenza mentale per permettere di vedere più chiaramente il proprio obiettivo finale, eliminare ogni forma di sbavatura al fine di utilizzare tutta l’energia a disposizione solo ed esclusivamente per tirare il colpo. Un colpo che se portato con la massima concentrazione diventa distruttivo. Il M°Maltoni è tornato durante l’allenamento a comparare le tecniche, alla quotidianità e agli avvenimenti di ogni giorno della nostra vita (cosa che ha sempre contraddistinto il M°Maltoni). L’allenamento è stato estremamente tecnico , impegnativo fisicamente e mentalmente, ma utile e prezioso tesoro per chi è alla costante ricerca del miglioramento.
A conclusione dello stage sono stati sostenuti gli esami di passaggio kyu e dan con la seguente commissione d’esame: M° Maltoni-Vacchi-Versari.

Ecco i neo promossi:

  • Vescovi Simone 1° dan - Shotokai parmense
  • Berton Marco 1° Kyu - Centro sportivo città di Cesena
  • Camporesi Chiara 1° dan - Karate do Tetsuji Murakami – Forlì
  • Sabattini Francesco 1° Kyu - Karate do Tetsuji Murakami – Forlì
     

 FOTO STAGE

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Tetsuji Murakami

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